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giovedì, aprile 03, 2008
Finalmente l’umana ha deciso di dedicare un po’ di tempo alle mie avventure! Sono passati mesi senza che riuscissi a dettare il mio diario. Credo che l’aver mangiato il primo tulipano che ha aperto la sagra della primavera l’abbia indotta a dedicarmi un po’ del suo tempo. Avrà pensato che mi sarei mangiato tutta la fila, per poi dedicarmi ai cespuglietti di campanule.
Certo che gli umani sono strambi. Una sera d’inverno, quando noi tre ci eravamo già spartiti i posti sul piumone, abbiamo sentito l’umana uscire, tornare con una scala e tentare di raggiungere la soffitta senza riuscirci, perché la scala era troppo corta. Il motivo di tutta questa agitazione: un miagolio disperato che proveniva dallo studio. Un micio rimasto imprigionato da qualche parte? L’umana ha pensato bene di telefonare allo zio per farsi aiutare. L’umano è arrivato si è guardato un po’ attorno e poi ha chiesto: “hai provato a spegnere il pc?” Spente le casse, svelato il mistero. Il blog dei nostri a-mici diffondeva queste urla strazianti, che noi comunque avevamo identificato benissimo!
Poi sono rimasto chiuso di nuovo nel magazzino per tutto un pomeriggio. Ero a buon punto della mia battuta di caccia ai ghiri, quando ho sentito Pepe che si avvicinava alla porta e si bloccava con il naso sotto la soglia, segnalando la mia presenza all’umana che continuava a chiamarmi, mettendo in agitazione tutti gli abitanti del paese, quelli a quattro zampe, ovvio.
Ieri sera abbiamo fatto una puntata alla disco-cat, ma era ancora chiusa. Non si vedeva in giro neppure una talpa, evidentemente qui fa ancora freddo. Olivia, che era rimasta in casa, ci ha accolti con un “ve l’avevo detto”, Pepe ha fatto la solita scena isterica mentre io mi sono consolato con la solita dose extra di crocchi. Stasera non si replica, c’è un ventaccio gelido che mi spettina da capo a piedi, beh, forse a zampe. Meglio mangiarci su.
mercoledì, novembre 07, 2007
Sono molto agitato, ora mi faccio un po’ di crocchi e poi vi racconto. E’ stata una settimana davvero stressante, con terrificanti invasioni della nostra casa e del nostro giardino. Credo che tutto sia stato colpa di un tubo, abbiamo avuto varie inondazioni del piano terra, con le nostre ciotoline che rischiavano di annegare e l’umana che andava a farsi la doccia dai vicini. E sì che l’acqua non mancava proprio! Sono arrivati vari esperti che hanno allagato ancora di più il piano terra. Poi il verdetto che riferisco anche se non l’ho capito: un’ostruzione che impedisce l’afflusso alla biologica. Boh?!?!? Un mattino prestissimo sono arrivati due umani, che si chiamavano signor muratore capo e signor muratore aiutante con tanto di camion da cui è sceso un carrarmato con i cingoli e tanti denti. Risultato: hanno fatto dei buchi enormi in giardino e nei muri di casa, forse volevano nascondere le provviste per i periodi di carestia. Hanno anche scavato delle trincee, chissà da chi si volevano nascondere. Di sicuro io e Pepe ce la siamo battuta, ogni tanto spiavamo da sotto un cespuglio tutta questa devastazione. Pepe rientrava per mangiare, io di fronte a questa scena di guerra preferivo aspettare la sera, il che è tutto dire. Eravamo in pieno sconvolgimento quando sono arrivati due amici della nostra umana e qui devo basarmi sul racconto di Olivia, che ha fatto gli onori di casa. Avevano uno chalet piccolo piccolo, che l’amica della nostra umana ha sempre tenuto sulle ginocchia. Chissà chi stava raspando lì dentro? Olivia ha provato ad allungare una zampa verso la porticina, ma l’umana l’ha placcata senza pietà. Io mi sono affacciato un minuto solo per controllare la situazione, ma mi chiedo ancora chi fosse il o l’abitante di quel bellissimo chalet. Poi mica ce l’hanno lasciato, se lo sono riportati via con molta cura. Pare che fosse una rondoncina, la famosa Ninnì. Potevano farcela almeno vedere, come l'altra volta che era venuta, invece niente. E no, eh, non si fa così.
Oggi, dopo varie arrabbiature dell’umana sono arrivati anche il signor idraulico sr. accompagnato dal signor idraulico jr. Naturalmente non ho visto che cosa hanno fatto, ma credo che abbiano approfittato dei vari buchi che avevano ridotto la cucina in un gruviera per depositare qualche tesoro. Poi sono tornati il signor muratore capo con un altro assistente e hanno tappato tutti i buchi, livellato la terra e fatto finta di pulire. Per fortuna la terra in giardino è ancora bella smossa: è un piacere saltarci dentro e raspare. L’umana ci ha detto di approfittarne perché nell’ordine prima gelerà e poi lei dovrà seminare di nuovo l’erba. Adesso siamo tutti in casa, è tornata la pace, possiamo rilassarci e tornare alle nostre abitudini preferite.
domenica, ottobre 14, 2007
Non dovete pensare che sono diventato balbuziente! La mia umana non riusciva a pubblicare il post delle mie lamentele sull'aspira-foglie e un messaggio diceva di riprovare più tardi. Sono sicuro che non ci ha riprovato, ma stamattina ci siamo trovati 2post2 perfettamente uguali!
Comunque devo riconoscere che la distesa di foglie non c'è più e che, forse, il mostro ha una sua utilità ....... almeno fino a quando il Grande Gatto e Santa Micetta non decideranno di ascoltare le mie suppliche!

In giardino, nel MIO giardino, c’è un albero che mi vuole male. Il castagno. Avevo già detto gli anni scorsi che in questa stagione qualcuno dovrebbe regalarmi un casco integrale e degli stivali da motociclista. Mica per andare in moto, ma semplicemente per evitare di finire sulle spine dei ricci e di essere bombardato dalle castagne. Tutti ridono, dicono che queste castagne sono di una qualità particolare, marroni. E che vuol dire, certo che sono marroni, mica sono blu! E tutti le vogliono, l’umana continua a riempire sacchetti da distribuire a amici e vicini. A parte il fatto che io sono ancora senza armi di difesa e il bombardamento continua giorno e notte, quest’anno il mio nemico albero mi ha preparato un’altra bella sorpresa. Dato che la quantità di capelli, oops, di foglie che perde è enorme, un giorno l’umana ha scaricato dalla macchina uno scatolone enorme. Crocchi? Caschi e stivali? Macché, delusione enorme. Dallo scatolone sono usciti tanti pezzi che, una volta montati, si sono trasformati nell’abominevole mostro delle foglie. Sembra un aspirapolvere, che già odiavo prima, ma invece della polvere si mangia le foglie. Anche lui fa un rumore terribile e, questo è peggio, anche lui ha una zip sulla pancia, come me ….. la cosa mi ha messo paura: e se all’umana venisse in mente di aprire la zip che ho io sulla pancia per tirare fuori i crocchi?? Meglio che non ci pensi.

giovedì, settembre 06, 2007
Io sono un grande cacciatore, il migliore di tutti i tempi. Ed è ora che la mia umana si decida a mettere sul MIO blog l’ultima fantastica avventura che mi ha visto splendido protagonista.
Qualche giorno fa ho visto che la porta del magazzino era aperta e ci si stava infilando una specie di topo con la coda lunghissima e folta. Qui i topi li abbiamo finiti, non potevo lasciarmi sfuggire una simile occasione. Mi sono infilato anch’io nel magazzino e, ragazzi, ho passato uno splendido pomeriggio a fare agguati alla mia enorme preda. La lasciavo allontanare un po’, poi la riprendevo, finché, verso sera, non si è più mossa. A questo punto la porta del magazzino era stata richiusa, ma, per mia fortuna, l’umana è venuta a cercarmi. Ho urlato a pieni polmoni, finalmente ha capito dove ero e mi ha liberato.
Il giorno dopo il nostro vicino, nonché fratello della mia umana, è uscito dal magazzino brandendo come un trofeo la mia preda. Sono arrivato a prendermi gli applausi, ma la mia umana ha cominciato a cavillare sull’identità del topaccio. Aveva una coda lunga e folta, l’umano ha cominciato a dire che non era uno scoiattolo, da queste parti sono grandi e grossi e mordono. L’umana ha concluso che forse era un ghiro e mi ha guardato male. Io so solo che era una preda, e che più cercava di scappare più io mi divertivo!
Sono proprio un grande cacciatore!
martedì, luglio 31, 2007
A-micio mio Zip, questa volta ti lascio tutte le mie crocchette se mi permetti un’ultima incursione sul tuo blog. Devo fare un po’ di raccomandazioni a voi tre. Coccolate più del solito la nostra bipede, fate visita agli altri miei umani, con delicatezza ed educazione. Zip, è inutile che mi cerchi nella cuccia, è vuota, me ne sono andato per sempre.
In particolare a te raccomando di non allontanarti troppo, non ci sarò mai più a riportarti a casa, ma ti starò vicino per farti coraggio, anche se non potrai vedermi.
Pepe, amore mio, mi mancheranno le tue strusciatine affettuose di prima mattina. A te raccomando di essere più conciliante con la nostra umana e, se proprio devi darle degli ordini, fallo senza strillare troppo.
Olivia, hai passato troppo tempo ad avere paura di me, poi, improvvisamente, qualche giorno fa, sei arrivata a baciarmi sul naso. Avevi capito che vi avrei lasciati presto ed era il tuo modo per dirmi addio. Grazie panterona, mi hai proprio commosso.
Sono stato bene con voi, tanto da convincermi di essere un gatto anch’io, e pensare che mi avevano soprannominato "il feroce cocker da guardia"! Adesso sono guarito, mi trovo in un posto bellissimo, sto giocando con Micia che, miracolo, non mi graffia più sul naso. Non cercatemi, non posso più giocare con voi, ma ricordate sempre che, anche se dove sono ora ho tantissimi amici, il posto più grande nel mio cuore è riservato a voi e ai nostri umani.
Geremia
venerdì, giugno 29, 2007
Sono davvero furibondo. Da un sacco di tempo non sono più riuscito a dettare le mie avventure. Prima la nostra bipede era stanca perché aveva fatto il trasloco della casa di Milano. La cosa ha avuto almeno un risvolto positivo: è arrivato un bel divano grande e comodo, dove possiamo stare tutti senza litigare. Per tutti intendo noi tre mici, ovvio. Poi, per colpa del freddo e della pioggia (qui l’estate non l’abbiamo ancora vista) le è venuto mal di schiena, male di qui e male di là. A turno tutti e tre le abbiamo fatto shiatzu sullo stomaco, ma invece di apprezzare e ringraziarci si limitava a dire “adesso vomito”. E non ha neppure apprezzato il suggerimento di prendersi un po’ di Remover. Adesso va in ospedale tutte le mattine, dove, a quanto ho capito, le stiracchiano gambe, braccia e schiena. Potremmo farglielo noi a casa. Per fortuna tutto questo non le ha impedito di fare il servizio di catering per noi e per i nostri vicini. Non oso pensare che cosa sarebbe successo se fossimo rimasti senza crocchi!
Ma la cosa che mi rende isterico è avere tra le zampe un quarto gatto, la fotocopia di Olivia, un po’ più in piccolo. Ci siamo accorti della sua prima incursione una notte: è entrato, ha scassinato il dispenser dei crocchi, ha mangiato e se n’è andato. La notte seguente, non trovando niente da scassinare in casa, se l’è presa con il sacco delle crocchette di Geremia. L’ha lacerato, svuotato e lasciato in mezzo al giardino.
La nostra umana l’ha soprannominato Arsenio Lupin, poi ha deciso che è un’altra femmina e ora la chiama Arsenia. Arsenia si presenta al mattino e alla sera, non osa entrare, ma rimane sul davanzale a fissare la nostra bipede, finché questa non le riempie una ciotolina con i nostri crocchi! Noi, a turno, la sorvegliamo, in fondo i crocchi per ora non mancano, ma non vogliamo assolutamente che si prenda altre confidenze, come sdraiarsi sul nostro prato! Qui siamo al completo, anche se l’umana dice che pure Olivia ha diritto ad una fotocopia!!!!
giovedì, marzo 15, 2007
Mio caro Geremia, vediamo di capirci una volta per tutte! Se sullo zerbino nuovo c'è l'immagine di un gatto, vuol dire che lo zerbino è MIO, o tutt'al più lo posso condividere con le mie sorelle. Che cosa vuol dire che noi tre abbiamo a disposizione divani, cuscini, un bel letto comodo e persino un'amaca sul termosifone? Tu hai la tua cuccia, pardon, il tuo chalet , e se vuoi prendere il sole ti puoi sdraiare sui sassi, tanto con tutto quel pelo che ti ritrovi hai sempre a disposizione un bel materasso. E adesso lasciami dormire ....

mercoledì, febbraio 07, 2007
Oh, finalmente la nostra umana ha deciso di mettere on-line i miei racconti. Vediamo un po’ … ho tantissime avventure da raccontare … da dove comincio? Geremia, il blog non è tuo, vabbé, chi legge il mio diario sa che ci sei anche tu. E adesso vorresti prendere la parola? Vediamo un po’ … quante crocchette sei disposto a cedermi? Vorrei riempirmi la pancia con quelle a forma di osso. Farò indigestione? Figuriamoci, mica per niente mi chiamano Zippone Trippone, altrimenti detto l’idrovora. Affare fatto!
Caspita, che onore! Da dove comincio? Prima di tutto vi rinfresco la memoria con una mia foto:
Insomma, sempre foto in cui bevo o mangio! Sono un feroce cane da guardia, io!

Ecco, così va meglio! Comunque ora avete capito tutti che sono un cane, anche se molti non ci credono! E sono anche un cane intelligente e collaborativo. Zip, smettila di sghignazzare! Detto tra noi, sono senz’altro più intelligente della nostra umana. Esempio: qualche sera fa è uscita in giardino con la torcia, i crocchi e si è messa a fischiare. Cosa fischi? Sono qua, non mi vedi? A questo punto ho capito che cercava uno dei mici, Pepe per la precisione. Figuriamoci, l’avevo vista rientrare e probabilmente si era rintanata in qualche cuccia improvvisata, comoda, calda e soprattutto ben nascosta. Insomma, come faccio a farti capire che Pepe non è in giardino? Di solito collaboro alla caccia, trovo il/la fuggitivo/a sotto a un cespuglio e mi metto in ferma per far capire all’umana che so dove sta. Allora decido di andare verso il cancello a fare quattro chiacchiere con i miei amici cani al di là della strada. L’umana si offende, mi chiama e io me ne vado a ispezionare le ruote della sua auto. Ispezionare, ho detto, che cosa avete capito? L’umana continua a chiamare sia Pepe che me, poi, finalmente, nel suo cervello si fa strada un dubbio .. che Pepe sia in casa? Ce ne ha messo a capirlo, tanto che la sceneggiata si è ripetuta due sere dopo. Ieri finalmente ha aperto la porta e mi ha pregato di riportarle a casa la fuggitiva. Cosa che ho fatto in cinque minuti, anche perché faceva freddo e non vedevo l’ora di ritirarmi nel mio chalet termoautonomo.
Ma ‘sti umani sono proprio tonti!
Zip, eccoti le crocchette!
domenica, gennaio 07, 2007
Stavolta sono veramente arrabbiatissimo. Non abbiamo fatto altro che parlare della Befana e dei regali che ci avrebbe portato e invece deve esserci stato uno sbaglio, oppure ‘sta Befana ce l’ha proprio con me!
La nostra umana aveva un monitor così comodo, a me piaceva sdraiarmici sopra, con la panciotta al caldo, come vedete nella foto, e con una zampa a penzoloni, proprio come il tergicristalli di un’auto:
L’umana spesso cercava di spostare la zampa perché, secondo lei, doveva leggere qualcosa sotto. E questo non mi stava bene per niente!
Il mattino dell’Epifania il monitor è stato depositato in giardino con la scusa che non funziona più. Così avrà inizio un’odissea: richiesta formale al Comune per “smaltirlo” a norma di legge(belle queste parole che ho imparato da poco!), telefonate a non finire, finché, forse, qualcuno verrà a ritirarlo per dargli degna sepoltura. Al suo posto è arrivato un coso alto e largo ma così sottile che non riesco neppure a starci sopra in equilibrio, per lo meno non ci ho ancora provato!
Purtroppo senza aiuto umano non sono ancora capace di scrivere, ma da stasera mi metterò a miagolare la mia protesta in giardino, spero la Befana mi ascolti e abbia pietà di questo povero micio maltrattato!
Non si fa così, proprio no!
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